19 marzo 2012

We are young ... no more.

Peccato che poi la tua fidanzata non abbia minimamente intenzione di venire a vivere con te.
Per il momento, sostiene.
"Ma perchè dobbiamo fare quello che fanno tutti gli altri?" dice lei.
"Ma perchè non ammetti semplicemente che la cosa ti terrorizza?" dico io.
Io che voglio crescere in fretta, e lei che vorrebbe non crescere mai.
Che coppia!
Quando dico che lei è -Il migliore dei miei "mali"-, non scherzo mai. :-)
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01 marzo 2012

Una "lella" in famiglia

Ora anche i miei genitori sanno che sono omosessuale. Anzi "moderna", come direbbe Geppi Cucciari.
Mi sento meno pesante, meno in colpa, meno bugiarda.
E finalmente mi sento più libera, più sincera e più serena.
Felice, sì. Felice di essere io, veramente io .. anche con loro.
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13 febbraio 2012

Gay UNaddicted

A certe persone bisognerebbe privare di emettere suoni. Soprattutto quando, per la quasi totalità delle volte in cui si sentono in diritto di giudicare qualcosa e/o qualcuno, hanno la brutta tendenza di sparare inutili cazzate.
A me, l'omofobia, non mi fa incazzare solo perchè mi sento colpita personalmente. E' principalmente questione di rispetto, in tutte le forme in cui esso può esistere.
Sono stanca di sentire questo silenzio assoluto per ciò che riguarda un problema così grave come l'omofobia italiana. E' un silenzio che mi fa gridare, piangere, arrabbiare, disperare, innervorsire e morire dentro.
Mi sento sola in questo Paese. Ci sentiamo soli. Privi di protezione. Senza un governo che tutela il nostro diritto di vivere, di libertà.
Sono stufa. Stufa e arrabbiata.
Quindi caro Giovanardi, non ti auguro di essere pisciato addosso dal primo che passa per strada solo perchè sono una donna, gay-lesbica-omosessuale-frocia-checca-sceglituqualepreferisci, che non augura il male a nessuno.
Ma spero con tutto il cuore che tu abbia un figlio gay.
Questo sarebbe il più bel regalo che potresti mai ricevere in tutta la tua triste vita. E te lo auguro.
Saluti.

30 gennaio 2012

Thanks Life.

E poi tutto torna alla normalità, con la stessa velocità con cui era arrivata la paura.
Lo zio si riprende.
La tua donna dice di amarti più volte nella stessa giornata.
La piccola donna che ami di più al mondo ti abbraccia forte e non dice mai no ai baci che le chiedi.
E allora chiudi gli occhi e, senza rivolgerti a nessuno in particolare, .. ringrazi.
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16 gennaio 2012

In bilico.

E' più forte la paura di perdere una persona cara, o la frustrazione che provi nel momento in cui l'hai già persa?
Faccio ancora più fatica, in questi momenti difficili, a capire come si può credere ad un Dio che permette cose del genere. Dall'altra parte penso a quante persone, il solo fatto di crederci, possa generare così tanta speranza nei loro occhi e nei loro cuori e mi stupisco di come questo, per tanta gente, possa essere fortemente consolatorio. E' una cosa che io non condivido, ma che ho sempre cercato di capire e sempre preteso da me stessa di rispettare.
Io non credo in niente. E di certo, questo, non è per niente consolatorio per me. A volte li invidio, i credenti. Perchè la fede è una cosa che senti in un modo completamente irrazionale e istintivo, due caratteristiche che non descrivono la mia persona in alcun modo. Forse è proprio per questo che io e Dio non abbiamo rapporti.
La razionalità che, invece, è sita in me mi porta a credere solo in lui, mio zio. So che la sua grande voglia di stare al mondo sarà sufficiente per ancora restare qui, con noi.

Forza zio! Non è il tuo momento, tu lo sai che è così.
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