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12 aprile 2012

Il nostro sorriso

L'ho sentito oggi alla radio e mi sono resa conto che è vero.

"Gli unici tagli che stanno facendo veramente sono quelli al sorriso della gente. Ti guardi intorno e nessuno sorride più. Stanno tagliando la speranza."

E' una cosa tristissima. Soprattutto se ti accorgi che è una cosa vera.
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23 giugno 2011

La moca dei pensieri

A volte bisogna avere paura per capire certe cose e per dar loro la giusta importanza.
Perchè, cazzo?
Perchè?
Mi sento il viso bagnato, ma ho paura a guardarmi allo specchio perchè riconoscere le mie lacrime ... riconoscere che sto piangendo mi indebolisce ancora di più. E allora vado in cucina, metto l'acqua e il caffè nella moca e aspetto con l'ansia di chi non ha nient'altro. Solo ansia.
L'odore del caffè che sale mi dà nausea. Mi allontano e cerco qualcosa da fare per alimentare la mia ansia, la mia paura.
Sono autodistruttiva, lo so. Mi cullo e mi cullerò tutta la vita di questo perchè mi convinco di non avere nient'altro. E forse, è giusto ammetterlo, perchè tutto sommato mi piace.
Stamattina, in bagno, ho guardato il rasoio e poi ho guardato il mio polso: è stato un processo automatico, istintivo e mentale. I miei movimenti, però, non hanno svolto l'ordine imposto dai miei occhi. Non so perchè. In fin dei conti amo vivere. Lo faccio male, ma mi piace.
Mi sdraio sul divano e conto. Comincio a contare e più vado avanti con i numeri, più penso che sono il numero di tutte le cose che ho perso. Tutte le persone che ho volontariamanete avvicinato per poterle respingere successivamente.
Sarebbe fottutamente inutile chiedersi il perchè, perchè lo sappiamo tutti: io e tutte le persone che hanno deciso di allontanarsi.
La solitudine è uno stato della mia mente che ho costretto a diventare reale. Tutto ciò che mi circondava ha dovuto per forza seguire le mie regole, perchè io non concedevo alle loro di soccombermi.
Ed eccomi qui. Sola, in ansia, impaurita, ... vuota.
Sono il niente. Il niente di un qualcosa che ha deciso di non essere.
Sono un fiore che non è mai chiesto acqua.
L'infarto di un cuore che batteva.
Sono il grido di una paura repressa.
Il vetro rotto di uno specch .... cos'è questo odore di bruciato?
Annuso l'aria.
.... CAZZO, il caffè.
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22 ottobre 2010

All'unisono

Il mondo è veramente molto più affascinante quando si ha un cuore che batte dentro di noi.
Pensate a quanto potrebbe essere ancora più irresistibile, se sei milioni di cuori battessero all'unisono ...
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05 ottobre 2010

Are dreams my reality?

I sogni.
Sono i nostri inconfessabili desideri, ... o le nostre paure più remote?
Ho bisogno di una biblioteca.
E di Freud.
E dell'interpretazione dei sogni.
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09 settembre 2010

Insoddisfazione.

Non siamo in grado di amare incondizionatamente.
Questo è il motivo principale per cui siamo eternamente insoddisfatti.
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06 agosto 2010

Intreccio

"Nelle nostri notti americane, tutto è condivisione e abbandono. La mia testa appoggiata sulla tua spalla. I nostri capelli che s'intrecciano. La musica sorda del sangue nelle vene. Il tuo battito cardiaco che si fonde con il mio."
G. Musso - Ti vengo a cercare
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20 luglio 2010

Ti so qui, al mio fianco.

... "Cercare nel dormiveglia un piccolo contatto. Che non è starsi addosso, è un'altra cosa, è un piccolo sentire, semplice calore appoggiato. E' aggrapparsi con delicata consistenza alla felicità di saperla lì, al tuo fianco." ...

F. Volo - Il tempo che vorrei
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28 aprile 2010

Liberi di non volare

Il sole illuminava la panchina di fronte a me. Forse è stata proprio per questa ragione che avevo deciso di sedermici. Quasi come se, stupidamente, fosse un segno.
E' ridicolo che consideriamo segni tutto ciò che vediamo quando siamo alla ricerca di risposte: se ci poniamo delle domande, un semplice cane che abbaia lo vediamo come un segno. Se invece il giorno prima abbiamo fatto l'amore e siamo sereni, un semplice cane che abbaia ... è soltanto un semplice cane che abbaia.
Su quella panchina mi ero seduta, sì. Però il mio corpo e la mia mente volavano alti. Avevano voglia di sentirsi liberi. Liberi di pensare, di essere, di sentire. Liberi dall'ossessione, dai risentimenti, dalle brutte sensazioni.
Avete mai fatto caso al fatto che tutte le volte che si vuole disegnare la libertà su un pezzo di carta, il più delle volte la rappresentiamo attraverso un qualcosa che vola? Un uccello che vola libero nel cielo, un palloncino che vola via dalla mani di un bambino, un angelo con ali bianche e candide, etc ..
Possibile che non riusciamo a immaginare di sentirci liberi rimanendo con i piedi per terra?
Io vorrei sentirmi libera di dire di essere libera senza necessariamente dover toccare il cielo con un dito. Io vorrei amare liberamente. Io vorrei guardare verso l'alto e sussurrare al cielo che si può esser liberi anche in mezzo ad un campo pieno di fiori meravigliosi.
Ecco, i fiori. Quelle semplicissime e colorate opere d'arte che ci regala la natura.
Che meraviglia!
Sì, se adesso dovessi disegnare la libertà la rappresenterei così:
"Io e te.
Vorrei fossimo come fiori.
Che riescono a sentirsi liberi anche se non sanno volare."
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22 aprile 2010

Niente di vero tranne gli occhi

"Avrebbe preferito che tutto questo non fosse successo. Invece, le cose succedono. Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza. O per il semplice timore di essere feriti."
Questa è una delle tante parti di questo libro che mi ha fatto pensare. Ma non è la frase in sè che mi ha scossa.
E' l'insieme di questo libro.
E' una miscela esplosiva tra verità e incredulità, tra realtà e finzione. Quattro concetti che, nonostante siano opposti, se mixati insieme creano, perlomeno a me personalmente, la scossa che ancora tutt'ora sto sentendo.
Non so nemmeno spiegarlo, il perchè.
Confrontare l'assurdità reale del libro con la realtà assurda della vita vera fa pensare. Mi fa riflettere.
E devo ammettere che un pò d'ansia mi è venuta.
Soprattutto stamattina, quando il bacio di mia nipote mi ha aperto gli occhi e me li ha fatti appoggiare delicatamente su di lei e instintivamente mi son trovata a pensare: -saremo in grado di proteggerti dal male? E sarai in grado di riconoscere ciò che sarà il buono e ciò che sarà il male?-
Chiudere un libro e non potersi permettere di dire: "Tanto è solo un libro. La vita è un'altra cosa." perchè la vita stessa ti sfida allo stesso modo, non metterebbe ansia a chiunque? ...

- La paura e il buio hanno lo stesso colore. -
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11 gennaio 2010

Il "RICCIO" in noi.

Accertato che io amo follemente Renée Michel ieri sera ho avuto la conferma di quanto, per alcuni film, non è pensabile affermare: "Ma è soltanto un film!!!" dalla violenza con cui ti sbattono in faccia la realtà .. la vita reale .. la quotidianità del mondo intero.
E' proprio vero quando si dice che il mondo è fatto di tante facce, peccato che il più di tutte queste facce siano nascoste e non le vediamo, o non le vogliamo vedere.
Riusciamo a dare importanza a così tante apparenze che, molto spesso, ci ritroviamo a guardare anche l'apparenza di noi stessi.
Fossimo tutti davanti allo specchio, cosa noteremmo a prima vista? Le occhiaie, magari un brufoletto proprio in mezzo alla fronte. Le orecchie a sventola, o le sopracciglia da sistemare.
Ci siamo mai guardati DAVVERO allo specchio?
Come possiamo pretendere che la gente veda l'OLTRE di noi, se anche noi stessi non riusciamo a vederlo?
Dedichiamoci più tempo. Trattiamoci in modo tale che "possiamo dire di esserci" davvero.
Nel momento stesso in cui sentiremo di esserci, allora sì che anche gli altri ci vedranno.

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- È molto piacevole ascoltarlo parlare, anche se quello che racconta ti è del tutto indifferente, perché ti parla davvero, si rivolge a te. È la prima volta che incontro qualcuno che si preoccupa di me quando mi parla: non aspetta l'approvazione o il disappunto, mi guarda con l'aria di dire: "Chi sei? Vuoi parlare con me? Mi fa proprio piacere stare con te! ". Ecco cosa volevo dire con la parola gentilezza, questo modo di fare che dà all'altro la sensazione di esserci. -
Dal libro "L'eleganza del riccio"
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24 dicembre 2009

Christmas Hearts

Non abbiamo vinto a Win for Life quindi non siamo diventate ricche.

Ma siamo miliardarie nel cuore ...


BUON NATALE A TUTTI!
Scaldate e arricchite i vostri cuori.
:-)
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09 ottobre 2009

Il Sorriso dell'Autunno

Dischiuse le labbra e sorrise. E il mio animo cominciò a danzare di gioia.
Ma non le sorridevano soltanto le labbra. Anche il corpo, la mente. Il cuore.
E in quei minuti così rari quanto profondi di sorriso, io mi ci volli perdere per non sprecare l'attimo. Per succhiarne il piacere. Per toccarne l'essenza.
Ero felice di vedere quel sorriso. Ed ero contento di capirne il perchè.
Tornai a casa stanco ma felice. Inaspettatamente tranquillo. E mi addormentai nudo, abbracciato al cuscino sotto le coperte fresche, in un insolito caldo autunno.
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25 settembre 2009

Interlocking

Lei si sentiva spenta.
Lui si sentiva vivo.
Nacquero, così, la notte ed il giorno.
Così diversi, ma così perfettamente fusi l'un l'altra.
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13 febbraio 2009

Ever and ever and a day ...

- San Valentino
la festa di ogni cretino
che crede di essere amato
e invece rimane fregato -

Per quanti anni l'avete scritto sulla vostra Smemoranda nella pagina dedicata al giorno di San Valentino?
Io praticamente ogni anno. Anche perchè sono sempre stata single e sempre stata contro questo tipo di "festeggiamento". Soprattutto se teniamo conto che nella fase di studentessa in crescita, io ero veramente ma veramente un pezzo di ghiaccio nei confronti di tutto ciò che volesse dire "avere rapporti sociali con il resto del mondo".
Grazie a Dio, poi, le cose son decisamente cambiate.

Sentendo stamattina LaPlati su OneNationOneStation ho scoperto che c'è chi ancora si ostina a farsi affascinare dal 14 febbrario e non resiste alla tentazione di fare regali conditi da cenette a lume di candele.
Però, dico io, come diamine si fa a regalare un libro intitolato "Fate i compiti" di Lucia Rizzi per San Valentino??? Cos'è che passa nella testa di un uomo sposato con figli per arrivare a fare regalare tale libro alla festa degli innamorati????
La Plati, come solo lei è in grado di fare, non ha resistito a prendere spudoratamente per il culo quella sottospecie di uomo innamorato.
Che bello cominciare la giornata ridendo!!! Soprattutto se, a condire il tutto, è anche venerdì .. :-D
Se poi ci mettiamo il fatto che LaPlati è riuscita a stupirmi sulla scelta della canzone da rendere colonna sonora della puntata su San Valentino, si prevede che il buon umore continui per tutto il giorno.
La canzone che ha scelto è vecchia, per pochi. E' una canzone che solo chi ha amato la Mariah e i suoi duetti sopraffini di un tempo sa apprezzare veramente.

"Endless Love", amore senza fine.

Per tutti quelli che festeggeranno San Valentino.
E per te e me, a cui basta soltanto tenersi per mano tutti i giorni.

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Endless Love - Mariah Carey ft. Luther Vandross

My first love, you're every breath that I take.
You're every step I make.
And I, I want to share all my love with you.
And your eyes, they tell me how much you care.
Oh, yes You will always be my endless love.
Two hearts, two hearts that beat as one.
Our lives have just begun.
And forever I'll hold you close in my arms.
I can't resist your charms.
And I I'd be a fool for you, I'm sure.
You know I don't mind.
No, 'cause baby you you mean the world to me.
Oh I know, I've found in you my endless love.
Oh, yes you'd be the only one.
'Cause no-one can't deny this love I have inside.
And I'll give it all to you my love (my love, my love).
My endless love.
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20 gennaio 2009

Chains

"Il legame più forte non ha nodi,
e nessuno può scioglierlo."
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24 dicembre 2008

All I want for Christmas is MY HAPPINESS!


In questi due anni sono successe tante cose.
Tante cose di cui mi pento, e tante cose di cui sorrido per me.
Ho fatto cose che non avrei mai osato fare.
Sono stata una persona che non sono e poi sono riuscita a ritrovarmi.
Mi sono comportata in un modo che non è il mio.
Sono stata forte in occasioni in cui mi sentivo debole, e debole nelle occasioni in cui avrei potuto dimostrare di esser forte.
Ho tenuto socchiuse porte che, un tempo, non avrei tentennato a chiudere.
Ho scoperto che si può amare di bene persone che un tempo hai amato e basta.
E ho scoperto che non si può fingere di essere indifferenti a qualcosa o a qualcuno, se non è nel tuo carattere esserlo. Che l'indifferenza è una brutta bestia anche nel manifestarla, e non solo nel subirla.
Ho imparato a chiedere, qualche volta. E non soltanto a dare.
Sto imparando lo spagnolo, e mi sono resa conto che si possono riaprire i libri anche dopo tanto tempo e che si può riprendere a studiare, se lo si vuole davvero. Il sapere non ha età.
Ho imparato ad essere felice, con qualcuno accanto. E ad esserlo anche se quel qualcuno non è l'essere più perfetto al mondo. D'altronde, chi lo è? Non lo sono nemmeno io.
Ho imparato a dare molta più importanza al dialogo di quanto ne davo solo un anno fa. Ho constatato più volte che col dialogo si risolve tutto, nel bene e nel male. E vorrei che il dialogo diventasse la soluzione a tutto e per tutti.
Ed ho imparato a fare la zia, rendendomi conto che forse è proprio grazie all'essere zia che ho imparato tutte quelle cose menzionate sopra.
Perchè quando capita una cosa così importante come quella di occuparsi di un esserino minuscolo che regala ogni giorno la ragione per sorridere e stare bene, si è in grado di ridimensionare tutto.
E con la dimensione giusta delle cose, tutto ritrova un senso.
Il senso.
Il senso della serenità con se stessi.

Buon Natale a tutti, belli e brutti!
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15 dicembre 2008

Santa Claus non esiste.

Negli ultimi anni ho collezionato sbagli e imparato tante cose.
Mi sento diversa, adesso. Diversa come tanti anni fa.
Sono tornata l'IO di prima, con una consapevolezza in più che mi rende diversa.
Mi piaccio. Ultimamente mi piaccio molto. Mi piace quel che sono diventata, proteggendo l'IO di un tempo.
Questo, per spiegare la canzone del post precedente.

Il modo migliore per imparare è sbagliare, si sa.

Perchè si sa, no?

E ora che ho collezionato sbagli e ho decisamente imparato, ho la possibilità che l'anno nuovo mi porti in dono la sicurezza di fare sempre la cosa giusta al primo colpo?

No, eh?
Sarebbe un mondo troppo facile, in effetti.

MyP, ma non lo sai ancora che Santa Claus non esiste? ...
Damn me!
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13 dicembre 2008

La geografia del mio cammino

E di chi sarà il coraggio, allora, se non sarà il mio. Se si spegne quella luce resto io.
Di chi è la più profonda decisione al di là dei sogni appesi ad una canzone.
Oggi riconosco il suono della voce di chi sono!
E mi fido di un passato carico d'ingenuità, di chi va dallo stupore ad un'altra età. Perchè quando sembra tutto poco chiaro, se mi fermo alla ricerca di un pensiero, scopro in uno specchio il cielo: è la geografia del mio cammino!
Da me, torno da me. Perchè ho imparato a farmi compagnia dentro di me.
Rinasco e frego la malinconia.
Bella come non mi sono vista mai, io mai.
Fianco a fianco al mio destino scritto nelle linee della mano.
L'uragano che mi gira intorno sono solo io, vedo la speranza in fondo a quell'oblio.
Il difetto è l'esperienza che non ho ancora, ma non me ne prendo cura: non ho più paura!
Ripeto una bestemmia e una poesia .. bella come io non l'ho sentita mai, io mai.
Occhi dritti all'orizzonte, sull'asfalto lascio le mie impronte.
Cos'è la solitudine, cos'è? Ho voglia di deciderlo da me!

- L. Pausini -

11 dicembre 2008

Take for granted

Una delle cose più sbagliate che si possa mai fare è dare per scontate le persone.
Anche quelle che pensiamo di conoscere.
E anche noi stessi.

Il più delle volte siamo costretti a ricrederci.

Un pò come nei sentimenti.
Nel momento in cui iniziamo a darli per scontato, comincia la Fine!
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26 novembre 2008

Word-Of-Mouth

Sarà che forse io, in alcune cose, seguo molto la massa ... ma mi piace da morire seguire la voce del passaparola, quando si tratta di libri.
"Leggi questo, è molto carino. Ti piacerà."
"Hai letto questo? Appena inizi a leggerlo, vorresti che non finisse mai."
"Sai che ho letto quel libro di cui ti parlavo e mi è piaciuto un sacco? Te lo presto."
E io me li leggo tutti.
Me li magno.
E sono più le volte in cui condivido il parere positivo espressomi che non viceversa.
Fabio Volo l'ho scoperto così. Fosse stato per me, non ne avrei mai comprato uno. Eppure, a distanza di quattro suoi libri, ho imparato ad apprezzarlo nello scritto e non nella tv o radio.
"Il cacciatore di aquiloni" è stato la riconferma del fatto che siamo noi lettori a fare degli scrittori, GLI scrittori.
E Giorgio Faletti? Chi l'avrebbe mai immaginato che avesse un talento del genere?
Per non parlare di De Carlo dal quale, dopo aver letto il suo "Due di Due" sotto consiglio di un'amica passata, ho cominciato a fidarmi ciecamente del passaparola.
E io adoro il passaparola.
In fondo il passaparola stimola la curiosità.
E, si sa, io sono dannatamente curiosa.
:-)
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