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01 marzo 2012

Una "lella" in famiglia

Ora anche i miei genitori sanno che sono omosessuale. Anzi "moderna", come direbbe Geppi Cucciari.
Mi sento meno pesante, meno in colpa, meno bugiarda.
E finalmente mi sento più libera, più sincera e più serena.
Felice, sì. Felice di essere io, veramente io .. anche con loro.
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30 gennaio 2012

Thanks Life.

E poi tutto torna alla normalità, con la stessa velocità con cui era arrivata la paura.
Lo zio si riprende.
La tua donna dice di amarti più volte nella stessa giornata.
La piccola donna che ami di più al mondo ti abbraccia forte e non dice mai no ai baci che le chiedi.
E allora chiudi gli occhi e, senza rivolgerti a nessuno in particolare, .. ringrazi.
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13 dicembre 2011

Ma come facevo prima?

Voglio un altro ponte di scorpacciate di Asia, uff.
Non ne ho mai abbastanza di fare la zia. Mai.
La amo.
Ma come facevo prima, quando non esisteva ancora?
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26 aprile 2011

In Love.

... "come puo' uno scoglio arginare il mare
anche se non voglio torno gia' a volare
le distese azzurre e le verdi terre
le discese ardite e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giu' il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto" ...
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07 febbraio 2011

Fully realized!

Sentirsi grande non è mai stato così emozionante.
Guardarsi in giro per casa e sentirsi, nel proprio piccolo, realizzati.
Ecco sì, realizzata.
E' così che mi sento. :-)
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31 gennaio 2011

In love with MY home.

Non credevo si potesse avere gli occhi a forma di cuore anche nei confronti della propria casa ...
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17 novembre 2010

ASIA: a lovely "land" to let grow up! :-)

Sono piena, piena, piena, PIENA d'amore per mia nipote.
Il ruolo di zia mi calza perfettamente addosso e non c'è odore di presunzione nella mia affermazione.
E' il mio cuore che parla.
E dice ♥ ASIA ♥ ...
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03 novembre 2010

30 days to go ...

Tra un mese si diventa grandi, dunque.
La proprietaria di casa diventerà finalmente e ufficialmente abitante del proprio appartamento.
:-)
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29 ottobre 2010

Alteration

Si può essere felici e delusi nello stesso tempo e per lo stesso motivo?
La risposta è sì.
La risposta è fottutamente sì.
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29 settembre 2010

Happy Family

Non c'è niente di più bello del rendersi conto che anche la Nana più importante della tua vita ama chi ami.
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24 settembre 2010

Equilibri traballanti

Se avessi la possibilità di regalare anche solo un briciolo del mio equilibrio personale, lo darei a te.
Non so cosa pagherei per vederti sorridere ancora.

"Non importa contro chi ti trovi a combattere;
il tuo avversario sarà sempre te stesso."
NAKAMURA
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22 settembre 2010

Family Portrait

Il giorno del mio compleanno è stato il giorno più caldo e pieno di sole mai esistito prima, per me.
E la cosa che mi fa scaldare il cuore è il fatto che lo sarebbe stato comunque, anche se avesse piovuto ...
Io amo la mia Famiglia.
E amo Noi.
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18 giugno 2010

Time after time

A volte guardo in faccia ad una parte della mia vita e penso che è proprio vero che il tempo sa e può guarire le ferite.
Poi guardo in faccia ad un'altra parte della mia vita e penso che il tempo non è alleato di tutti.
Ma è davvero il tempo o siamo soltanto noi in grado di controllare il nostro dolore?
E' davvero il tempo o siamo soltanto noi ad avere il potere di dire "basta"?
Quest'anno a Babbo Natale chiederò equilibrio per tutti.
Belli e brutti.
Time after time.
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09 giugno 2010

In the dark, we can shine!

Non esiste calore se dentro te non c'è il sole.
Non esiste vita se dentro te non vi è respiro.
Non ci sono soluzioni se dentro te non esistono risposte.
Oggi mi sveglio e trovo i tuoi occhi negli occhi socchiusi del sorriso di Asia.
Il giorno che riuscirò a trovarli anche nei tuoi, allora avrò la certezza che stai bene davvero.
"Nel buio, sai, si può brillare meglio che al sole."
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17 maggio 2010

I'm off.

NON CE LA FACCIO PIU'.
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12 maggio 2010

M'appartengo, ed io ci tengo.

Ci sono persone che non puoi cambiare.
Cose che non puoi modificare.
Tempo che non puoi recuperare.
Errori che non puoi più correggere.
Convinzioni sbagliate che non puoi capovolgere.
Situazioni difficili che non puoi trasformare.
E ci sono vite che, seppur incastrate con le nostre, non ci appartengono.
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06 aprile 2010

Devo smetterla ...

... smetterla, smetterla, smetterla.
Di tenermi tutto dentro, accumulare, e fare il botto tutto in una volta sola.

Però VAFFANCULO.
Punto.
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22 marzo 2010

La nostra bolla prossemica

E' tutto così difficile. A volte vorresti che una semplice mano appoggiata alla sua spalla possa esserle d'aiuto in una situazione complicata. Ma non basta. A volte la vita ci rende così impotenti che ci si chiede se davvero esiste un nostro reale scopo in questa esistenza. Poi Asia sorride, e dopo innumerevoli pianti, tutto il resto ti sembra un dettaglio di poca importanza.
Ma è una menzogna.
Una storia che finisce segna inesorabilmente. Un legame che si slega rende inermi anche i caratteri più forti. Una famiglia che finisce è l'inizio di una nuova vita condita di paura, di sensazioni di fallimento, di insicurezze e di ricerca ... ma con gli occhi tappati. La nostra bolla prossemica ci suggerisce la giusta distanza da tenere dal resto del mondo. E' un estremo bisogno di tutti che ci allontana da quegli stessi tutti.
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11 marzo 2010

Proprietaria di casa .... e sorrisi. :-)

Stanca, stressata.
Le mie labbra pullulano di Herpes da due settimane. Non fa in tempo ad andare via una che ne sbucano due.
C'ho sempre sonno.
Sono settimane che non mi faccio una dormita di almeno 10 ore di fila.
Ikea, Castorama, Leroy Merlin e il Carosello sono rispettivamente la mia seconda, terza, quarta e quinta casa da due mesi a questa parte.
E ho cominiciato a controllare più spesso il mio estratto conto .......

.......... ma a me, questo sorriso dalla faccia, non me lo leva nessuno!!!!
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09 febbraio 2010

I ricordi più belli sposano l'emozione ... - MIA MADRE -

Ho sempre criticato, nei miei rapporti di coppia, chi aveva la tendenza, dopo qualche tempo, a darmi troppo per scontata.
Non bisogna dare per scontato nulla. Niente e nessuno. Perchè è un pò come darsi la mazzata sui piedi da soli. Nel momento stesso in cui dai tutto per scontato, l'altro diventa imprevedibile. E' matematico. Il dare per scontato è l'inizio di un tunnel privo di uscita, nella coppia.
Dicevo, è una cosa che ho sempre criticato e nel quale ho sempre cercato di non cadere mai.
Con mia madre, invece, non ci riesco. Sono la Regina del dare per scontanto, con lei.
La sfortuna vuole che, con la propria madre, è un altro modo per dire egoismo ... ma giustificato.
Non so come spiegarmi.
Io so che lei ci sarà sempre. So che ci sarà anche quando mancherò in qualcosa, nelle attenzioni, nelle faccende di casa, nelle feste comandate, nei regali. Niente di tutto questo porterà la presenza fisica e mentale di mia madre via da me.
Mia madre è la mamma che mi sbuccia la frutta perchè sa che se non me la sbuccia lei non la mangio.
Mia madre è quella che, quando le prometto che le lenzuola del mio letto le cambio io e non lo faccio, lo fa lei senza dirlo a mio padre perchè sennò si arrabbia.
Mia madre è quella che le chiedo un favore la sera e la mattina del giorno dopo è la prima cosa a cui pensa da fare.
Mia madre è quella che saltella battendo le mani al momento del rogito della mia prima casa, ma che piangerà quando andrò via di casa.
Mia madre è quella che se le dico: "Stasera non esco, sto a casa!", per lei diventa una serata speciale.
E' un rapporto strano, quello tra madre e figlia. Fatto di due bisogni diversi: quelli di una madre che se ne priva per soddisfare gli altri bisogni, quelli del figlio, che se ne crea di continuo i quali, il più delle volte, sono del tutto superflui.
E' un rapporto strano.
Forse è proprio per questo che uno dei ricordi più belli che mi lega a mia madre è, nello stesso tempo, anche quello più brutto.
E' il ricordo di quando ho litigato pesantemente con lei.
Le avevo promesso che sarei andata con lei a Salerno dai parenti ma, dato che avevo appena iniziato una nuova storia che mi faceva stare bene, avevo deciso all'ultimo momento di ritrattare e di rimanere a casa. Dando per scontato che lei avrebbe chiuso un occhio, come sempre.
Quella volta mi sbagliavo.
Abbiamo litigato per una sera intera. Ovviamente lei aveva ragione e io fingevo di averla io.
Non abbiamo mai litigato così. Forse non abbiamo neanche mai litigato, se non per cavolate.
A fine serata ero senza parole, confusa e incredula.
Dopo il fiume di parole di quella sera, c'è stato un lago di silenzi di mia madre che è durato per quattro lunghissimi giorni.
Volevo morire.
Al quinto giorno non ce l'ho più fatta e sono caduta tra le sue braccia. E ho pianto. Ho pianto come mai avevo fatto con lei. Ho fatto cadere tutte le barriere e ho pianto la sofferenza di quei suoi silenzi di quei giorni. Ho pianto parole trasformate in lacrime, come mai avevo fatto prima. E lei le ha comprese tutte. Lacrima dopo lacrima. Parola dopo parola.
Abbiamo pianto insieme e, senza dire nient'altro, abbiamo fatto pace.
Piangere insieme in quel modo, è stato uno dei momenti più belli che ho passato con lei.
Mi hanno legato a lei più quelle lacrime comuni, che non lo stesso Dna.
Credo che mia madre sia il vero significato di quel termine, madre.
Probabilmente ce ne sono tante al mondo così come lei.
Ma permettetemi di dire che lei, per me, è la migliore.

-...continua-
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